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LE DOMANDE E LE RISPOSTE PIÙ FREQUENTI

La raccolta di informazioni sulla prevenzione oncologica è fondamentale per ridurre il rischio di sviluppare tumori. Conoscere i fattori di rischio, adottare stili di vita sani e sottoporsi a controlli regolari permette di individuare precocemente eventuali segnali della malattia, aumentando le possibilità di cura. Informarsi è il primo passo per proteggere la propria salute e quella degli altri.

Cos'è la prevenzione oncologica?

La prevenzione oncologica comprende tutte le azioni volte a ridurre il rischio di sviluppare un tumore, tra cui stili di vita sani, screening periodici e vaccinazioni.

Fumo, abuso di alcol, dieta sbilanciata, sedentarietà, esposizione a sostanze nocive, infezioni virali (HPV, epatite B e C), obesità e fattori genetici.

 

  • Mammografia (donne 50-74 anni, ogni 2 anni)
  • Pap-test/HPV test (donne 25-64 anni, ogni 3-5 anni)
  • Sangue occulto nelle feci/Colonscopia (uomini e donne 50-74 anni, ogni 2 anni)
  • PSA per il tumore alla prostata (su indicazione medica)
  • Controllo dei nei per prevenzione melanoma

 

Un’alimentazione ricca di frutta, verdura, cereali integrali e povera di carni rosse, cibi ultraprocessati e zuccheri riduce il rischio di molti tumori.

Sì, almeno 150 minuti di esercizio moderato a settimana riducono il rischio di tumori come quello al colon, seno e endometrio.

Sì, il fumo è responsabile di circa il 30% dei tumori, incluso quello ai polmoni, alla bocca, alla laringe, all’esofago e alla vescica.

  • Vaccino HPV: previene i tumori della cervice uterina, dell’ano, del pene e alcuni tumori della testa e del collo.
  • Vaccino contro l’epatite B: riduce il rischio di cancro al fegato.

Lo stress di per sé non provoca il cancro, ma può favorire abitudini dannose (fumo, alimentazione scorretta) che aumentano il rischio oncologico.

 

  • Noduli sospetti
  • Perdita di peso inspiegabile
  • Cambiamenti nei nei
  • Tosse persistente o raucedine
  • Sanguinamenti anomali
  • Difficoltà a deglutire
  • Dolori persistenti senza causa apparente

Queste informazioni non sostituiscono una consulenza medica: per qualsiasi dubbio è sempre consigliato rivolgersi a uno specialista.

 

Sì, esistono test genetici per identificare mutazioni (es. BRCA1/BRCA2 per il tumore al seno e all’ovaio) che indicano una predisposizione ereditaria.